L'abitudine al coaching Sintesi delle idee chiave | Michael Bungay Stanier
E se il segreto per essere un leader migliore non fosse avere tutte le risposte, ma fare le domande giuste? E se si potesse avere più impatto dicendo meno...?
In un mondo che ci dice costantemente di essere più veloci, più produttivi e di avere una soluzione istantanea per ogni cosa, è facile cadere nella trappola di diventare una “macchina da consigli”. Ma se fosse proprio questo a frenare voi e il vostro team? The Coaching Habit di Michael Bungay Stanier offre un'alternativa semplice e profonda. Non si tratta di aggiungere altro al vostro piatto, ma di cambiare il modo in cui interagite con le persone. Questo libro introduce una serie di sette domande essenziali che possono trasformare il vostro stile di leadership da direttivo a consultivo, consentendo al vostro team di trovare le proprie soluzioni e di appropriarsi del proprio lavoro.
TL;DR: Il riassunto dell'abitudine al coaching
| Elemento | Dettagli |
| Libro | L'abitudine al coaching di Michael Bungay Stanier |
| Idea centrale | I leader più efficaci non forniscono risposte, ma pongono domande potenti che sbloccano il potenziale del loro team. |
| I punti chiave da prendere in considerazione | 1. Addomesticate il vostro “Mostro dei consigli” per creare spazio per il pensiero degli altri. 2. Usate sette domande essenziali per guidare le conversazioni e dare potere agli altri. 3. Fate dell'apprendimento una parte fondamentale di ogni interazione. |
| Il migliore per | Manager, leader e tutti coloro che desiderano avere conversazioni più incisive e responsabilizzanti. |
| Tempo di lettura | 9 minuti |
Informazioni su Michael Bungay Stanier
Michael Bungay Stanier è una figura di spicco nel mondo del coaching e dello sviluppo della leadership. Fondatore di Box of Crayons, un'azienda che aiuta le organizzazioni a passare dall'essere guidate dai consigli alla curiosità, ha formato migliaia di manager e leader. Il suo libro, The Coaching Habit, ha venduto oltre un milione di copie ed è un bestseller del Wall Street Journal. Grazie alla sua vasta esperienza e al suo approccio pratico, Stanier è stato riconosciuto come il leader di pensiero #1 nel campo del coaching.
StoryShot #1: Come si può iniziare una conversazione importante?
La maggior parte delle nostre conversazioni al lavoro sono transazionali e superficiali. Ci concentriamo subito sull'ordine del giorno, ci concentriamo sul problema in questione e andiamo avanti. Ma questa efficienza ha un costo. Perdiamo l'opportunità di entrare in contatto con i nostri colleghi a un livello più profondo, di capire cosa sta succedendo davvero e di costruire quel tipo di fiducia che è essenziale per i team ad alte prestazioni. La solita domanda “Come stai?” viene spesso accolta con un “Bene” riflessivo, e la conversazione non va da nessuna parte.
Per rompere questo schema, occorre un'apertura migliore. La domanda di avvio, “Cosa ti passa per la testa?”, è un modo semplice ma potente per iniziare una conversazione importante. È un invito per l'altra persona a condividere ciò che è più importante per lei, in questo momento. È aperta, non giudica e dà la libertà di parlare di qualsiasi cosa, da un problema di lavoro urgente a una sfida personale che sta influenzando la loro attenzione.
Immaginate di iniziare il vostro prossimo incontro a tu per tu con questa domanda. Invece di lanciarvi nel vostro ordine del giorno, create uno spazio affinché il vostro collaboratore possa stabilire l'ordine del giorno. Questo semplice cambiamento di approccio dimostra che apprezzate il loro punto di vista e che siete lì per sostenerli, non solo per gestirli. È un piccolo cambiamento che può avere un enorme impatto sulla qualità delle vostre conversazioni e sulla forza delle vostre relazioni.
Quando farete della Kickstart Question una parte regolare delle vostre interazioni, vi stupirete di ciò che imparerete. Scoprirete sfide nascoste, identificherete nuove opportunità e costruirete una cultura di sicurezza psicologica in cui le persone si sentiranno a proprio agio nel condividere ciò che pensano davvero. È il primo passo per passare da un manager che dirige a un coach che responsabilizza.
Provate: Iniziate il vostro prossimo incontro a tu per tu con la domanda “Cosa ti passa per la testa?” e vedete dove va a parare la conversazione.
StoryShot #2: Come arrivare al cuore della questione?
Quando qualcuno condivide con voi un problema, è forte la tentazione di intervenire con un consiglio. Ma la prima sfida di cui si parla raramente è la vera sfida. È solo la prima cosa che vi viene in mente. Se offrite una soluzione a questo punto, probabilmente state risolvendo il problema sbagliato. Per essere un coach efficace, dovete scavare più a fondo e scoprire la causa principale del problema. È qui che entra in gioco la domanda AWE.
“E cos'altro?” è la domanda di coaching più potente che si possa fare. È un modo semplice, ma profondo, per incoraggiare l'altra persona a continuare a parlare, ad andare oltre il problema superficiale e a esplorare la situazione da diverse angolazioni. È una domanda che dimostra che state ascoltando, che siete curiosi e che non vi accontentate della risposta facile. È una domanda che crea spazio per l'intuizione e la scoperta di sé.
Supponiamo che un membro del team vi dica che fatica a finire un progetto in tempo perché riceve troppe e-mail. Il primo istinto potrebbe essere quello di suggerire loro di disattivare le notifiche delle e-mail. Ma se chiedete: “E cos'altro?”, potrebbero rivelarvi che si sentono anche sopraffatti dal numero di riunioni che hanno, o che non hanno ben chiare le priorità del progetto. Ora avete capito molto meglio qual è la vera sfida e potete aiutarli a trovare una soluzione più efficace.
La domanda AWE è così efficace perché è uno strumento universale che può essere utilizzato in qualsiasi conversazione. Si può usare per esplorare un problema, per fare un brainstorming di idee, per ottenere un feedback e per incoraggiare la riflessione. È una domanda che vi aiuterà ad avere conversazioni più significative, più d'impatto e più responsabilizzanti con tutti coloro con cui lavorate.
Provate a farlo: La prossima volta che qualcuno condivide con voi una sfida, resistete all'impulso di dare consigli e chiedete invece: “E cos'altro?” almeno tre volte.
StoryShot #3: Come smettere di perdere tempo con i problemi sbagliati?
A tutti noi è capitato di partecipare a riunioni che girano in tondo, in cui la conversazione si sposta da un argomento all'altro senza mai arrivare al nocciolo della questione. Queste riunioni sono uno spreco di tempo ed energia e lasciano tutti frustrati e improduttivi. Il motivo per cui ciò accade è che spesso ci concentriamo sui sintomi di un problema, piuttosto che sulla sua causa principale. Ci facciamo prendere dal dramma e dai dettagli e perdiamo di vista ciò che è veramente importante.
Per tagliare il rumore e arrivare al nocciolo della questione, è necessaria una domanda mirata: “Qual è la vera sfida per te?”. Questa domanda è un modo potente per portare chiarezza e concentrazione in qualsiasi conversazione. Costringe l'interlocutore a fermarsi e a pensare alla vera posta in gioco, a identificare il nocciolo della questione e ad assumersi la responsabilità del problema. È una domanda che separa il segnale dal rumore e aiuta a concentrarsi su ciò che conta di più.
Immaginate di essere in una riunione di team per discutere di un nuovo progetto e che la conversazione si stia impantanando nei dettagli del piano del progetto. Vi accorgete che il team è frustrato, ma non siete sicuri del perché. Se chiedete: “Qual è la vera sfida per voi?”, potreste scoprire che il team teme di non avere le risorse per completare il progetto in tempo o che non ha chiari gli obiettivi del progetto. Ora potete affrontare il vero problema e rimettere il progetto in carreggiata.
La domanda di focalizzazione è uno strumento potente per tutti i leader che vogliono avere conversazioni più efficaci ed efficienti. È una domanda che vi aiuterà a risparmiare tempo, a ridurre la frustrazione e ad assicurarvi di lavorare sempre sui problemi giusti. È una domanda che aiuterà voi e il vostro team a essere più concentrati, più produttivi e con maggiore impatto.
Provate a farlo: La prossima volta che una conversazione inizia a sembrare non focalizzata o improduttiva, chiedete: “Qual è la vera sfida per te?”.”
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Citazioni top
“Il problema più grande della comunicazione è l'illusione che sia avvenuta”.”
“In un mondo di distrazioni, la capacità di concentrarsi è un superpotere”.”
“Restate curiosi, amici miei”.”
Valutazione
Valutiamo L'abitudine al coaching di Michael Bungay Stanier 4,4/5. Come giudica il libro di Michael Bungay Stanier?